La musica

E’ il ritmo del nostro respiro, il ritmo del battito del nostro cuore, il ritmo sonno e veglia, il ritmo sazietà e fame, il ritmo dell’ eros e della sensualità.
La musica è “musica”, nel suo tratto più primitivo, quello ritmato, quello del corpo, quello del battito del cuore. Tra tutte le arti, infatti, la musica è l'unica arte che non si vede come invece la pittura o la scultura, che non perviene a un senso finale al di là delle parole in cui si articola, come invece accade nel linguaggio. La musica si sente, come si sentono i gesti d'amore che si incidono nella carne che sfiorano e penetrano. Per questo l'erotico è l'oggetto naturale del musicale, e non si dà musica se non come cadenza erotica, come sua incisione. "In questo regno - scrive Kierkegaard - non abita il linguaggio, né la ponderatezza del pensiero, né il travagliato acquisire della riflessione, ivi risuona soltanto la voce elementare della passione, il gioco dei desideri, il chiasso selvaggio dell'ebbrezza, ivi si gode soltanto in eterno tumulto". Ne scaturisce un'eternità che si nutre di tempo, una spiritualità che si incarna, una sensualità che lascia alle spalle come bassa pianura tutto ciò che viene indicato come vetta dello spirito. Musica e sensualità sono i veicoli e i mediatori, ma per questo occorre essere all'altezza della sensualità e saper avvertire nella musica lo spessore della carne toccata e fuggita. Scoprire il tutto è la forza dell'inconsistenza in cui risuona sia la rapidità di una nota, sia la leggera pressione di una carezza. La musica è un modo per far entrare in noi gli assoluti dell’universo, l’amore e il divino facendola vibrare in noi. Ecco perché “splendide melodie” nel mio sito,nel mio forum…la mia sensualità!

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