La stella della sera

L' estate era al suo meriggio,

e la notte al suo colmo;

e ogni stella, nella sua propria orbita,

brillava pallida, pur nella luce

della luna, che più lucente e più fredda,

dominava tra gli schiavi pianeti,

nei cieli signora assoluta

e, col suo raggio, sulle onde.

Per un poco io fissai

il suo freddo sorriso;

oh, troppo freddo - troppo freddo per me!

Passò, come un sudario,

una nuvola lanugiosa,

e io allora mi volsi a te

orgogliosa stella della sera,

alla tua remota fiamma,

più caro avendo il tuo raggio;

giacchè più mi allieta

l' orgogliosa parte

che in cielo svolgi a notte,

e di più io ammiro

il tuo fuoco distante

che non quella fredda, consueta luce.

 

 

Un sogno

In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio,
di vita e di luce
m' ha lasciato col cuore implacato. 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d' intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più ?
Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m' era avverso,
m' ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.
E benchè quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
 
 

E.A.Poe

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